Non saprete cos’è l’angoscia prima di aver visto questo film che, seppur vecchiotto, seppur senza grandi exploit e senza sangue finto, ti restituisce un genuino terrore dell’infermiera più premurosa di sempre.

Paul Sheldon è un famosissimo scrittore che ha dato vita  alla sua creatura letteraria più amata è Misery. Ogni volta che deve scrivere un libro, Paul ama isolarsi completamente nell’innevata Sierra Nevada, in una pensione dimessa. Stavolta però, qualcosa nel rapporto con la sua padrona di casa di incrina quando lei – fan sfegata di Misery – scopre che nel nuovo volume Misery morirà. E farà di tutto perché Paul non uccida Misery. Misery non deve morire.

Un thriller claustrofobico dal genio letterario di Stephen King, abilmente sceneggiato daWilliam Goldman che purtroppo taglia i pezzi più truculenti del libro. La sapienza di Reiner in inquadrature lente e statiche, ora rapide, con quel sottile e fermo gusto voyeur e l’arte del colpo di scena. Due attori protagonisti superbi con James Caan e sopratutto Kathy Bates che per quest’interpretazione ha vinto anche un Oscar e un Golden Globe entrando di diritto nella classifica dei 50 migliori cattivi del cinema americano. Signori, da accapponare la pelle!

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