William e Alice sono una coppia agiata, bella, di successo. Dopo una serata elegante a corteggiare e farsi corteggiare da altri, tornati a casa, lei gli confessa e si racconta in uan forte attrazione provata per un ufficiale. La confessione erotica crea una frattura che, paradossalmente, apre una scoperta del sesso extra-coniugale per William. Quello che viene raccontato è ben più del piacere sessuale, qui viene raccontato un viaggio interiore alla ricerca di sè attraverso il sesso.

Con una fotografia perfetta a lume di candela, immagini di composizione rigorosissima e sfarzesca, Kubrick ci accompagna in un incubo a tinte fosche, dove una confessione erotica diventa una sorta di dannazione erotica che muove il personaggio attraverso una serie di vicissitudini. L’incubo è costruito magistralmente sulla struttura del desiderio: infatti le avventure di William si muovono sulle impalcature decadenti dei sogni erotici più comuni. La figlia del collega, una prostituta, un’orgia.

Il racconto si snoda potente in connubio con la musica, probabilmente una delle colonne sonore più importanti di Stanley Kubrick, a cura di Jocelyn Pook, con una coppia di interpreti che avvolge di mistero la stessa pellicola: dopo il film, come noto, anche la celebre coppia d’oro degli anni ’90 ha conosciuto la crisi amtrimoniale.

Voto