La storia è quella immortale di Shakespeare, rivisitata in chiave post-moderna.

Los Angeles, Verona beach, centro di una guerra sociale tra due famiglie leader nell’ industria. Montague e Capulet.
Immergetevi in un film potente e visionario, tra ricchi borghesi con piscine e latinoamericani con madonna a luce intermittente. Sangue e pistole, veleno e amore in un dramma epocale che Baz Luhrmann riesce a rendere incredibilmente affascinante con una composizione dell’ immagine dettagliata, trovate originali e grottesche, scene di una bellezza profonda. Aiutato da una fotografia bella come poche, tipica dei film di Baz Luhrmann, carica, sovraccarica, di colori e oggetti a cura di Donald McAlpine.

Interpreti favolosi con il gran talento di Leonardo di Caprio in Romeo, Claire Danes in Giulietta e l’ indimenticabile John Leguizamo in Tebaldo. Su musiche di Leonard Bernstein, Baz Luhrmann fa molto più che una trasposizione del classico cinematografico, egli traspone il libro stesso più fedelmente di quanto il dramma in costume abbia fatto, con un gusto trash e camp rievoca sentimenti millenari in una dicotomia che sfuma i suoi tratti nell’altro. Odio e amore, vita e morte, acqua e fuoco, eterosessualità e omosessualità…e la magia di Luhrmann è che nei suoi eccessi stilistici il suo cinema non trova mai limiti nell’ eccesso.

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