Sborne Cox è un analista della CIA che viene allontanato dal suo lavoro con la scusa ufficiale di alcolismo. Ironicamente inizierà ad avere davvero problemi con l’alcool rimanendo a casa con la moglie con lo tradisce. Una serie di eventi a catena si originano quando un personal trainer fuori di testa trova il suo dischetto pieno di dati segreti della CIA e decide di ricattarlo con come complice la collega Linda, donna di mezza età che sogna la chirurgia estetica.

I fratelli Coen confezionano una black comedy perfetta con un senso dello humour all’acido muriatico. Il film si muove perfetto con una serie di personaggi tridimensionali farseschi quanto reali, dove l’uomo è un controsenso di ambizioni e ipodoti. Tra tutti il personaggio di Brad Pitt, il tonto quanto accelerato personal trainer è magnifico: è la parte demente che ognuno di noi ha in agguato, pronta a prendere il sopravvento e guidarci in una serie di cattive decisioni.

Il desiderio di riscatto è il vero protagonista della pellicola, che si muove acida tra i sogni falliti e le aspettative naufragate di un gruppo di uomini e donne che corrono come ossessi alla ricerca di un riscatto, appunto. Il riscatto che li consegnerà al mondo per quello che credono di essere davvero o per quello a cui davvero sono destinati. Ma, ironicamente, nel mondo dei fratelli Coen la giustizia è una stronza con troppo rossetto e troppo bella per fermarsi a guardarti negli occhi. Ti supera e solo alla fine, si gira a guardarti…prima di cadere in un tombino.

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