Gil e la sua futura moglie Inez sono a Parigi con gli invadenti genitori di lei. Parigi è calda, apparentemente noiosa, in camere d’albergo sterili e senza emozioni finchè Gil non si ritrova, durante una passeggiata a mezzanotte, catapultato nella Parigi delgi anni ’20. Ubriacarsi con Ernest Hemingway, ascoltare le allucinazioni di Salvador Dalì, le battute di Scott Fitzgerald e le digressioni di Pablo Picasso. Parigi gli appare in tutta la sua luminosa epoca d’oro tra abiti con frange e assenzio profumato.

é l’odore dell’avventura, di qualcosa di stimolante, della poesia della città più magica della terra nel pieno della sua forza. Un cast stellare con Owen Wilson, Rachel McAdams, Michael Sheen, Nina Arianda, Kurt Fuller, Carla Bruni, Marion Cotillard, Léa Seydoux, Kathy Bates, Adrien Brody, Tom Hiddleston non posso che confezionare una commedia leggera e perfetta, pieno dello humour claudicante di Woody Allen intorno ai suoi temi cari come il tradimento, la fuga e la bellissima e decadente Europa.

Un film ricco di citazioni che gioca con i diversi formati linguistici del cinema, della prosa e della poesia francesce in un gioco di specchi complesso e raffinato che cita il cinema muto e le prima fotografie con donne con sigarette fumanti e gonne licenziose. Le strade sono pieni di artisti in ceca della perfezione, ubriachi e poveri, talenti immani eppure insicuri e sfiduciati, ridotti al lastrico, oppure il brillante ascesa. é un periodo in cui tutto è possibile se hai talento, in cui vai a letto con un Modigliani ubriaco o fai a botte con Picasso. Un’epoca in cui Parigi era il centro del mondo.

 

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