Kubo è un cartastorie, con il suo shamisen da vita a personaggi di origami che combattono e vivono incredibili avventure. La storia che racconta Kubo è quella di Hanzo, un fortissimo samurai che cerca i tre pezzi della sacra armatura sfidando il cattivissimo Signore della Luna. Quella che racconta Kubo, però, non è una storia qualunque, lui non lo sa ma ogni giorno lui racconta la storia che ha visto suo padre sfidare il nonno e perire sotto la sua magia. Lo scopre una notte, quando contrariamente agli avvertimenti della madre rimane sotto il cielo stellato. Il nonno gli dà la caccia e adesso sta a lui compiere il destino del padre.

Kubo e la spada magica è un film d’animazione in stop motion di grande profondità e bellezza, capace di toccare le corde della nostra sensibilità. Attraverso tre diverse sfide Kubo mette in discussione il suo mondo, perde e ritrova i propri genitori e affronta la dura lezione del dolore e della verità. Kubo è capace di sfidare e gentilmente vincere il racconto difficile e cancrenoso di una famiglia non felice come le fiabe promettono, una famiglia dove vivono i nostri grandi nemici e i nostri indissolubili amori. Può essere nostro nonno il nostro nemico? E le nostre zie spietate assassine?

Con una colonna sonora potente dell’italiano Dario Marianelli e scene d’azione che vi lasceranno col fiato sospeso, Kubo e la spada magica saprà commuovervi, emozionarvi e terrorizzarvi. Il terrore di perdere tutto, di mettersi in discussione e affrontare le dolorose verità della vita. Forte di un simbolismo romantico che ruota intorno alla cecità, ovvero all’incapacità di vedere gli altri, e alla forza dell’amore come fede nelle persone, la Laika confeziona, dopo Coraline, un altro film culto. La narrazione della perdita e della crescita.

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