Primo anno dell’occupazione tedesca in Francia: il colonnello delle SS stermina l’ultima famiglia ebrea a cui sopravvive la bionda Shoshanna che aprirà un cinema suo e alla sua vendetta si mescolerà la determinazione di Aldo Raine e i suoi uomini, ebrei americani, a far pagare ogni crimine ai nazisti.

Quentin Tarantino riscrive la storia e racconta di un attentato ad Hitler e a tutte le più alte sfere del nazismo nell’unico luogo possibile: un cinema. Solo al cinema i buoni trionfano e si sacrificano e i cattivi pagano i loro debiti.
In pieno stile pulp dirige un film perfetto in ogni sequenza, dalla regia alla sceneggiatura, superba. Dialoghi taglienti come lame, ironia e tanto sense dello humour in una fotografia dalla bellezza abbagliante di Robert Richardson (Natural born killers, the doors, Kill Bill I e II) che sul rosso fonda l’impero della sua immagine.
Un cast eccezionale che vede Brad Pitt, Christoph Waltz, Eli Roth, Mélanie Laurent e Diane Kruger in personaggi dettagliati e complessi, forti di un’interpretazione raffinata e profonda. Una trama coinvolgente in sequenze esaltati sorrette dalla colonna sonora di Ennio Morricone: Billy Presto, David Bowie, Gianni Fierro e Nick Perito una pellicola tra le più belle di Quentin Tarantino che compie la magia del cinema: rendere possibile l’impossibile.

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